Corse Crusiere Edhec 2003
Primo giorno di regate per lequipaggio del Politecnico di Milano e CUS vela sailing team a la Rochelle
Tra lo sventolare di bandiere bianche con la scritta Regates sous le signe de la Paix sono iniziate oggi le regate della 35° edizione della Corse Crousiere Edhec. La cornice è davvero suggestiva, non solo perché La Rochelle è di per sé splendida ed estremamente evocativa per il mondo della vela, ma anche perché questanno gli equipaggi partecipanti sono ben 193 ed è un vero spettacolo vedere i moli pieni di barche e brulicanti di cerate colorate e visi abbronzati e stanchi, risuonanti di voci che si chiamano in lingue diverse. Il nostro equipaggio era composto da: Marco Viganò, skipper, architettura; Fabrizio Rosa, tailer, ingegneria gestionale; Michele Abis, tattica, ingegneria civile; Lorenzo Cicogna, prodiere, disegno industriale; Paolo Catena, main trimmer, ingegneria meccanica; Caterina Lazzari, drizzista, architettura; Susanna Canuti, seconda drizzista; architettura.
In questo contesto estremamente competitivo si può dire che i ragazzi del Politecnico di Milano e CUS vela sailing team abbiano tenuto alto lonore del tricolore, dal momento che sono lunico equipaggio italiano presente e che hanno ottenuto un ottimo 3° ed 11° posto nelle due prove della giornata ed un bel 4° posto nella classifica generale su 26 imbarcazioni partecipanti nella categoria Figaro.
Le condizioni climatiche erano abbastanza buone, perché oggi è stata una giornata di sole ed il freddo non era eccessivo. Non bisogna dimenticare però che siamo pur sempre sulloceano Atlantico e quindi 22 nodi di vento ed onda sono la norma. Bisogna anche dire che gli equipaggi presenti questanno sono estremamente agguerriti, in particolare lequipaggio brasiliano che, al momento è lunico equipaggio internazionale davanti a noi nella classifica.
È dunque ancora più ammirevole lo splendido risultato del team del Politecnico di Milano, che, dopo le soddisfazioni raccolte lanno scorso, si riconferma una squadra estremamente competitiva e si immagina ci mostrerà tutta la sua grinta
Secondo giorno di regate
Il secondo giorno di regate si conclude con una prestazione altalenante dellequipaggio tricolore. La prima prova si conclude con un ottavo posto al seguire delle imbarcazioni piu forti che sono anche le dirette avversarie in classifica generale.
Alla fine della prima prova la barca giuria issa la bandiera C del codice internazionale : la seconda prova sarà quindi un percorso costiero nel golfo de La Rochelle della lunghezza di 24 miglia. In una situazione di vento calante si prepara la tattica per una prova di questo tipo. Linizio è dei migliori con la nostra barca nelle primissime posizioni e ci avviciniamo alla prima boa in quinta posizione. Quando mancava ormai una lunghezza alla boa una straorza ci fa mancare la boa costrincendoci a non dare acqua ad unaltra imbarcazione la quale grida la fatidica parola PROTESTA. Questa distrazione ci ha obbligati ad una autopenalizzazione con conseguente perdita di una posizione. Alla fine concludiamo in settima posizione ma siamo in dubbio se alla fine delle autopenalizzazioni abbiamo riparato al salto di boa rigirandola nella maniera corretta. Speriamo bene.
Tornati a terra dopo una giornata positiva scopriamo di essere stati protestati da una barca che abbiamo incrociato nella seconda prova del primo giorno, quando salivamo di bolina mure a sinistra. Lincrocio era stato ravvicinato ma non tale da giustificare una protesta. Purtroppo alla fine della discussione con il comitato per le proteste, siamo stati squalificati con delle motivazioni che a noi sono sembrate piuttosto dubbie e decisamente mirate a sostenere il protestante che era francese. Andiamo avanti.
Il terzo giorno sotto la pioggia
Sembrava strano che loceano fosse così clemente ed in effetti oggi le condizioni climatiche sono state veramente difficili. Infatti dopo la prima prova, che si è svolta con relativamente poco vento (circa 15 nodi), il vento si è nuovamente alzato fino a circa 25 nodi ed è cominciata una pioggia fredda che non si è più placata fino al ritorno. Malgrado questo i ragazzi del CUS vela sailing team, che oggi ospitavano come guest star Rino Colla alla randa sono riusciti a conquistare un 10°, un 5° ed un 6° posto. Tornati a terra infreddoliti e stanchi per le tre prove sostenute, vediamo che siamo stati protestati dal comitato di regata per non aver girato correttamente la fatidica boa di bolina nella prova costiera del giorno precedente : cera da aspettarselo. Nonostante una strenua difesa, facendo leva sulle possibilità di errore del comitato, non possiamo evitare una seconda squalifica che ci penalizza enormemente in classifica generale. Alla fine del terzo giorno siamo scesi in undicesima posizione.
Quarto giorno di nuovo con il sole
Finalmente ritroviamo il sole e delle condizioni di vento ideali con vento di intensita attorno ai 10 nodi ma in attenuazione. Partiamo benissimo alla prima prova e nella prima bolina regatiamo nelle prime 3 posizioni. Quando mancavano poche lunghezze alla prima boa di bolina e noi eravamo in terza posizione la regata viene annullata per mancanza di vento : un vero peccato.
Quando ripartiamo capiamo subito che la prova sarebbe stata impegnativa per via del vento che ruotava in continuazione con notevoli variazioni di intensita. Giriamo la prima boa in quarta posizione ma perdiamo nella poppa per aver scelto il lato sbagliato in cui regatare. Il divario con le altre barche è tale che non riusciamo piu a recuperare e chiuderemo la prova in sedicesima posizione. Alla fine della quinta giornata siamo undicesimi in classifica generale.
Quinto giorno, la rinascita
Oggi le condizioni meteo presentano un vento attorno ai 10 nodi abbastanza stabile come intensità ma variabile come direzioni con salti verso sinistra. Partiamo bene in boa e difendiamo il lato sinistro. La barca cammina come mai nei giorni precedenti e giriamo la boa di bolina in prima posizione.
Purtroppo paghiamo in passo sotto spi e nelle poppe non riusciamo a difendere la posizione concludendo la prima prova in quinta posizione. Al momento si sta discutendo un protesta contro il terzo arrivato per aver toccato una boa di percorso. In caso di squalifica raggiungeremmo la quarta posizione.
Anche la seconda prova presenta le medesime condizioni di vento. Scegliamo di partire nuovamente in boa stupendoci del fatto di essere soli. Ma la scelta ha pagato e alla prima virata sfiliamo in prua a 25 imbarcazioni avversarie. Ancora una bolina stupenda che ci permette di girare la prima boa di bolina in testa alla regata ma con un distacco minimo dal secondo. Combattiamo strenuamente negli altri tre lati di percorso soprattutto per difenderci dalla barca in terza posizione che detiene il primo posto in classifica generale. Tagliamo il traguardo in seconda posizione con enorme soddisfazione per lottima prestazione che speriamo ci permetta di rimontare posizioni in classifica generale.
Alla fine di questo quinto giorno di regate raggiungiamo il sesto posto nella classifica generale e il secondo posto nella classifica degli equipaggi internazionali. Alle nostre spalle a cinque punti di distacco si trova un equipaggio svedese che è anche il terzo della classifica internazionale: saranno i nostri diretti avversari nella regata dellultimo giorno.
Sabato 12 aprile, ultimo giorno di regata
Nellultimo giorno di regate cambiano le condizioni meteo: il vento viene dal mare, è di debole intensità e si è formata una discreta onda. Il percorso è di tipo costiero e partiamo bene in boa, liberi da ogni imbarcazione. La nostra partenza è talmente bella che il comitato alza la bandiera X per il richiamo individuale. Ci consultiamo rapidamente ma il nostro prodiere ci dice che eravamo tranquillamente dentro la linea per cui non ritorniamo sul cancello di partenza.
Durante tutta la regata combattiamo virata dopo virata con lequipaggio svedese per difendere la quarta posizione. Tagliamo il traguardo quinti con lequipaggio svedese alle spalle, quindi esultiamo per aver ipotecato la sesta posizione in classifica generale.
Purtroppo una volta tornati a terra unamara sorpresa: alla partenza eravamo effettivamente fuori dalla linea per cui siamo stati squalificati. Un errore questo che ci ha fatto precipitare undicesimi in classifica generale.
Conclusioni
Ledizione 2003 dellEdhec è stata sicuramente un successo per lequipaggio del Politecnico di Milano supportato anche in questa edizione dal CUS Vela.Per prima cosa vogliamo sottolineare la vitalità dellequipaggio che ha saputo rinnovarsi rispetto allanno precedente coinvolgendo tre nuovi membri: il main trimmer Paolo Catena, il tattico Michele Abis e la drizzista Susanna Canuti. A questo rinnovamento hanno fatto seguito risultati di tutto rilievo che hanno visto il nostro equipaggio chiudere quasi tutte le prove al di sopra della decima posizione. Questi sono stati gli ordini di arrivo delle 11 prove disputate: 3, 9, 8, 7, 10, 5, 6, 18, 5, 2, 5.
Purtroppo il risultato finale non rispecchia quelli che sono stati i nostri sforzi e i nostri risultati, ma lequipaggio del Politecnico di Milano e CUS Vela Sailing team ha sicuramente compiuto grossi passi in avanti e si preparerà per una performance ancora migliore nelledizione del 2004.
Vogliamo concludere ringraziando il Politecnico di Milano e la sezione velica del CUS Milano per il supporto economico fornitoci.
Appuntamento a Brest nellaprile del prossimo anno.

