CNU 2018, giorno 8 – Delusione basket, speranza pugilato

Penultima giornata dei Campionati Nazionali Universitari, che si avviano alla conclusione con le finali degli sport di squadra; il basket non riesce a bissare l'oro dello scorso anno, venendo sconfitto da CUS Bologna. Medaglie anche nel pugilato, con i bronzi di Trapanese e Siino; oggi tre pugili del CUS Milano saliranno sul ring per il metallo più prezioso. Debutta nell'ultimo giorno il karate, con le ragazze a caccia di una medaglia nelle forme e nel combattimento.

 

PUGILATO

Al Palazzetto dello Sport di Termoli seconda giornata per il pugilato ai Campionati Nazionali Universitari. Buone notizie per i colori del CUS Milano: Caterina Marchesini (Statale) batte 4:1 Rainone del CUS Salerno e va in finale nella categoria 75 kg. Lorenzo Bologna invece piega 5:0 Conti del CUS Roma e si guadagna la sfida per l’oro nei 69 kg.

Termina con un bronzo l’avventura in questi Campionati per Lisa Trapanese (Bicocca), che viene sconfitta per 5:0 da Mussari (CUS Catanzaro) nei 57 kg in semifinale; terzo posto anche per Federico Siino (Politecnico), che si cede con lo stesso punteggio contro Scarda del CUS Roma nei pesi super leggeri (64kg).

Domenica 27 maggio gli incontri per l’oro: al 5° incontro la Marchesini se la vedrà contro Eusepi (CUS Viterbo); nel successivo Bologna affronterà Malatino del CUS Brescia; all’8° Menne Fadel (Politecnico) combatterà contro Cuomo del CUS Torino. La Federazione Pugilistica Italiana trasmetterà gli incontri dalle 14:00; sulla nostra pagina Facebook troverete il link alla diretta!

 

BASKET MASCHILE

CUS Milano – CUS Bologna 72-80 (16-15; 37-35; 56-51)

CUS Milano: Siberna, Fumagalli (K), Menezes, Milovanovic, Brambilla, Calò, Clementoni, Freri, Zennaro, Marrazzo, Pezzati, Pirovano. Allenatore: Jngo Finkelberg.

CUS Bologna: Chiappelli, Savio, Fin, Zani, Boniciolli, Gebbia, Tugnoli, Polverelli, Trentin, Padovano. Allenatore: Matteo Lolli.

Arbitri: Antonio Bravo, Marino Palazzo.

Ancora una finale persa, ancora una volta contro CUS Bologna. Così come il volley femminile due giorni fa, ieri è toccato anche al basket maschile. Una gara che ha visto CUS Milano stare davanti e crollare 72-80 solo nell’ultimo quarto, una rivincita dei Campionati Nazionali Universitari di Catania 2017 che vide i colori verdeblu vincere e diventare campioni. Ma questa volta non è andata così.

La semifinale convincente contro CUS Napoli non si ripete, nonostante Finkelberg scelga lo stesso quintetto di partenza: Siberna, Milovanovic, Brambilla, Fumagalli e Menezes per cercare di portarsi a casa un oro decisivo per il medagliere milanese. Il primo quarto è combattutissimo: Milano si porta avanti 3-0 con una doppia e un libero di Menezes, risponde Polverelli per Bologna con un canestro da tre punti. La tensione è alta e gioca non pochi scherzi. Ma nonostante gli errori da entrambe le parti siano tanti, l’incontro è divertente e sugli spalti non ci si annoia. Tanti gli errori ma non sbaglia Fumagalli, che al termine del primo quarto va a referto con 8 dei 16 punti complessivi. Un quarto che termina 16-15 grazie ai due liberi realizzati da Zennaro a pochissimi secondi dal termine. E così Milano in vantaggio, anche grazie alla buona sorte, ma non basterà. Come non basterà il parziale di +5 nel secondo quarto: prima 24-19, dopo 26-21 ma alla fine solo 37-35. E quando arriva il terzo quarto e i ragazzi di Finkelberg si portano sul 46-39 a 5 minuti e 21 dal termine, l’oro sembra ormai in pugno. Un oro importantissimo: un oro che avrebbe permesso a Milano di raggiungere Bari nel medagliere. I minuti scorrono e il nervosismo aumenta da entrambe le parti, con Milano che chiude anche il terzo set davanti con un 56-51. Un risultato eloquente: Milano sempre davanti, in tutti i quarti. Eppure non basterà nemmeno questo. Perché l’oro, alla fine, parte in direzione Bologna, con una vittoria per i ragazzi di Lolli che ha quasi dell’incredibile. Incredibile che all’inizio dell’ultimo quarto il parziale di +8 a favore di Milano si trasformi alla fine in un +8 a favore di Bologna. Un crollo mentale (e forse fisico) che nessuno si sarebbe aspettato: un 72-80 doloroso, un argento che fa male.