CMU16_17, calcio a 11: Bicocca festeggia la decima, Politecnico ko ai rigori

 

di Emanuele Prina e Francesco Finulli
foto di Andrea Castelletti

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Politecnico - Università Bicocca 5-6 dcr (0-0; 1-1; 1-1; 1-1)

Politecnico (4-4-3): Congiu; Bertinelli, Bufo (10’ s.t.s. Pulice), Pecci, Balestrieri (37’ s.t. Marcucci); Dall’Olio (29’ s.t. Charoub), Urbinati (28’ s.t. Blay Ferrè), Dipierro (5’ p.t.s Maggi); Benguria, Bedini (8’ p.t.s. De Matteis), Sciarra. A disposizione: Marzullo, Valli, Pellegrini. All. Vincenti.

Università Bicocca (4-4-2): Cerini; Molteni, Caimi, Vella, Molatore; Bosco (17’ s.t. s. Leuce), Mazzaro, Cannistrà (37’ p.t. Ossoli), Cimmarusti (22’ p.t. Onetti); Qatja, Cataldo. A disposizione: Zanetti, Romano, Selva, Somaschini, Della Maddalena, Limonta. All. Calbi.

Reti: s.t.: 25’ Qatja (B), 37’ Bedini (P).

Arbitri: Pagano di Milano (Assistenti: Clava e Tuosto di Milano).

Note - Angoli: 3-9. Fuorigioco: 2-0.
Espulso: Molteni (B) al 36’ s.t. 
Ammoniti: Urbinati (P), Pecci (B), Blay Ferrè (P), Charoub (P), Mazzaro (B), Onetti (B), Cataldo (B).
Recupero: 5’ (pt), 3’ (st), 0’ (pts), 4’ (sts).


La sfida infinita tra Politecnico e Bicocca (quinta finale di fila per entrambe, ndr), non poteva che portare a una finale infinita. 132’ giocati compreso il recupero, 20’ di interruzione per problemi di illuminazione del terreno di gioco all’inizio della ripresa, 4 tempi e 14 rigori sono serviti per decretare un vincitore nella finale CMU più pazza di sempre. Bicocca vince la decima dal dischetto, dopo aver giocato in 10 il finale del secondo tempo e tutti i tempi supplementari. Al Polimi, per il terzo anno di fila, non resta che tanta, tantissima amarezza, stavolta per non aver approfittato della superiorità numerica.



Primo tempo
- Dopo soli 2’ prima conclusione verso la porta di Sciarra, bravo il portiere a deviare in corner. Al 10’ enorme opportunità, ancora per il Polimi: Cannistrà si fa soffiare il pallone da Sciarra sui 20 metri, l’attaccante ex Roma Primavera entra in area tardando il tiro e calcia in bocca a Cerini da due passi. Alla mezz’ora bella combinazione Dipierro-Balestrieri sulla fascia destra col terzino che si sovrappone e calcia in porta, Cerini dice ancora di no. Subito dopo, dall’altra parte, primo squillo della Bicocca con il neoentrato Onetti che tira sul primo palo e Congiu devia in angolo. Sugli sviluppi, svetta di testa sul secondo palo Cannistrà e gran parata del portiere.

Secondo tempo - Nella ripresa esce la Bicocca. Qatja costringe Congiu a mettere in corner con una punizione al limite dell’area (49’). Poi il portiere stesso, dopo la pausa di 20’, rischia un’autorete clamorosa su una punizione di Mazzaro (61’). Al 70’ il gol che infiamma la partita. Palla dentro da destra verso sinistra, sponda in mezzo per Qatja che lasciato solo in spaccata mette dentro il vantaggio bianco.

All’81’ altro episodio chiave del match. Molteni compie un fallo al limite della propria area e viene giustamente ammonito, è il secondo giallo per il bicocchino che viene espulso. Sugli sviluppi del calcio di punizione, Cerini liscia l’intervento coi pugni e Bedini mette dentro di testa da un metro: 1-1 (82’). All’ultimo respiro occasionissima per Benguria che si divora il gol partita (93’). Ennesimo episodio chiave.

Supplementari e rigori - Nei due tempi aggiuntivi le squadre finiscono la benzina. Da segnalare soltanto una palla gol macroscopica per la Bicocca: al 104’ calcio d’angolo dalla destra battuto da Bosco, Caimi prende l’ascensore sul secondo palo e centra in pieno la traversa. Si va ai rigori. Le due squadre sbagliano il primo e il terzo rigore segnando gli altri e si va a oltranza. Al settimo penalty i blu sbagliano con il neoentrato Maggi, poi Caimi è freddissimo e spiazza Congiu regalando la terza finale consecutiva alla Bicocca.

 

Le pagelle

POLITECNICO
Congiu, 6: partita altalenante tra interventi difficili e qualche sbavatura di troppo.
Balestrieri, 6: stile di gioco ordinato e semplice ma dalla sua fascia il Poli non spinge mai.
Pecci, 6: risponde bene alla partita fisica, specie nei duelli aerei. Male in occasione del gol avversario.
Bufo, 6: solido fisicamente come il compagno di reparto, anche lui si addormenta sul gol Bicocca.
Bertinelli, 6.5: il difesa è il più attivo di tutti, verticalizza e spinge molto.
Pulice, 5.5: entra sul finire dei supplementari ma sbaglia malamente il primo tiro dal dischetto.
Marcucci, 6: Entra bene in partita nel secondo tempo ma non tanto da incidere.
Dipierro, 6: svaria molto sulla fascia e cerca il tiro, sulla sua fascia però la squadra insiste poco.
Dall’Olio, 5.5: il regista del Poli è sotto tono per buona parte della partita, il gioco offensivo ne risente.
Urbinati, 6.5: senza dubbio uno dei più attivi dei suoi, porta avanti il pallone, imposta e prova a inventare.
Maggi, 6: entra a partita in corso quando le squadre sono ormai lunghe e stanche; tira un bel rigore.
Charoub, 6: impatto buono nel secondo tempo, tenta di dare freschezza alla manovra del Poli.
Blay Farrè, 6.5: entra bene in partita, facendo valere il suo fisico imponente e i suoi piedi buoni a centrocampo.
Benguria, 7: il migliore dei suoi, specie nel primo tempo quando sulla destra è una furia.
Bedini, 6: il gol del momentaneo pareggio salva una prestazione un po’ acerba là davanti.
Sciarra, 5: l’impegno è tantissimo, così come il cuore, ma il gol mangiato nel primo tempo e il rigore sprecato pesano tantissimo.
De Matteis, SV: entra quando la partita è virtualmente finita.

BICOCCA
Cerini, 6.5: para due rigori contribuendo fortemente alla conquista della coppa. Sul gol avversario sbava un po’.
Molteni, 5: spinge poco ma soprattutto si fa espellere ingenuamente lasciando la squadra in dieci per tutti i supplementari.
Caimi, 6.5: prestazione di sostanza del centrale difensivo della Bicocca che segna pure il rigore.
Vella, 6: segue bene i diretti avversari da marcare, lasciando poche occasioni.
Molatore, 6.5: capitano dal cuore grande, terzino di sacrificio: presenza fondamentale per la squadra.
Mazzaro, 6: grande potenza fisica condita, a volte, da troppa irruenza.
Cannistrà, 5.5: esce presto per infortunio ma rischia, con un brutto errore, di regalare un gol al Poli.
Cimmarusti, SV: esce dopo pochi minuti per infortunio, aveva cominciato bene sul settore di sinistra.
Ossoli, 6: entra a metà primo tempo e conduce una partita equilibrata a metà campo.
Onetti, 6.5: entra dopo pochissimi minuti ed è su di giri, progressivamente cala.
Bosco, 6.5: ottima gara dell’esterno destro di attacco; visione di gioco sopra la norma.
Cataldo, 6: dei tre d’attacco è il più scarico, fa bene il suo compitino.
Qatja, 7,5: vero e proprio pericolo per la difesa avversaria fin dal primo tempo. Porta in vantaggio la Bicocca ed esegue un calcio di rigore perfetto.
Leuce, SV: entra negli ultimi secondi di supplementari.



Le voci dal campo

Mattia Vincenti, allenatore del Politecnico: «Maledizione Bicocca? No, non credo. Due anni fa abbiamo meritato di perdere, l’anno scorso è stata più tirata, stavolta abbiamo perso ai rigori. Ci credevamo tutti, ma hanno un gran portiere e hanno calciato benissimo. Sono molto soddisfatto del lavoro di quest’anno, avevamo 9/11 nuovi rispetto alla squadra dell’anno scorso. In 10 contro 11 potevamo fare qualcosa in più, ma ai supplementari subentra quella paura di perdere e abbiamo preferito giocarcela ai rigori. Ci riproveremo l’anno prossimo».

Giuseppe Calbi, allenatore della Bicocca: «Per fortuna è andata bene. Abbiamo perso due volte ai rigori contro di loro. A parte all’inizio, dove loro hanno messo il massimo dell’agonismo, piano piano siamo usciti e loro sono calati. Siamo stati bravi a rimanere concentrati nonostante gli infortuni e l’espulsione. Potevano essere degli alibi, ma così non è stato».