CNU 2017, giorno 5 - volley femminile, un'esperienza emozionante che si tinge d'argento

Sono state protagoniste di una cavalcata epica, che nessuno si sarebbe mai immaginato.
Le pallavoliste del CUS Milano dopo una partenza sotto tono all'esordio contro CUS Bologna hanno avuto la capacità di rialzarsi, vincendo tutte le gare fino alla finale. L'ultima partita, il fato vuole, ancora contro CUS Bologna non è andata bene ma la medaglia d'argento che pende al collo delle ragazze di Francese è un pegno più che meritato per sacrificio, tenacia e intelligenza. Intelligenza nel senso etimologico del termine: capacità di adattarsi al cambiamento; in sole 5 partite le milanesi sono state capaci di cambiare il loro gioco per adattarsi meglio al contesto dei CNU. Ne esce una squadra sicuramente amareggiata per l'oro sfumato, ma cresciuta tatticamente e mentalmente.


VOLLEY FEMMINILE

CUS Milano - CUS Bologna 1-3 (25-20, 21-25, 24-26, 21-25)

CUS Milano: Sironi, Galliani, Musumeci, Brutti, Marzorati, Guglielmi, Citterio, Tresoldi, Lucarelli, Calanca, Redaelli, Bonvicini. All. Francese.

CUS Bologna: Palladino, Raggi, Gadani, Campisi, Vele, Visintini, Rubini E., Rubini G., Pinali, Focaccia, Galetti. All. Palladino.

Il discorso pre-partita di coach Francese deve aver avuto un effetto dirompente sulle ragazze perchè sin dal primo pallone il sestetto titolare dimostra di avere la grinta giusta. Sul 12-7 per le milanesi però, Bologna inizia ad entrare in partita attaccando veloce in banda e contenendo le sfuriate della mano calda di Citterio. Si arriva al 19 pari quando le meneghine trovano l'allungo decisivo: Sironi sale in cattedra e prima con uno stoico muro e poi con una perentoria diagonale porta le sue compagne sul 25-20. Primo set a tinte verdeblu.
La seconda frazione si apre con un parzialone di 4-1 per CUS Milano. Palladino chiama infuriato un time out. Le sue urla di rabbia rieccheggiano per tutta la palestra e, sfortunatamente per Milano, hanno un ottimo effetto. Da questo momento in poi Bologna sembra un'altra squadra. Le giocate delle emiliane sono più efficaci, le difese più energiche e i muri più solidi. Le ragazze di Francese fanno più difficoltà a mettere giù il pallone. Sul 21-20 per CUS Bologna le milanesi perdono due punti decisivi conducendo così il set nelle mani della squadra di Palladino.



Sull'1-1 il terzo set è lo sliding doors della partita: ogni pallone scotta, ogni scelta dei palleggiatori può essere decisiva. Dall'8-8 si passa al 14-8 per Bologna, complice un brutto black out di Redaelli e compagne, dejavu del scondo set della semifinale contro Torino. Sotto di 6 punti le milanesi non mollano un colpo. La grinta di Sironi, l'efficienza di Musumeci e le difese di Bonvicini portano il set sul 24-24. Brividi. I successivi due palloni cadono nel campo di Milano e consegnano a Bologna il momentaneo 2-1.
La tanto attesa risposta del CUS Milano nel quarto set non arriva. Citterio fa il bello e cattivo tempo e l'intesa tra Tresoldi e compagne cala. Sul 18-14 per Bologna le milanesi non riescono nel miracoloso recupero e si portano la distanza di 4 punti fino a fine match. il 25-21 di Bologna spegne le speranze del volley femminile meneghino, ma l'applauso di un pubblico gremito riesce a far sorridere le ragazze di Francese. Argento che vale molto di più.
"Sono meno rammaricato dello scorso anno - commeta a caldo coach Francese - questo gruppo è partito senza i favori del pronostico e ha saputo rialzarsi dopo un esordio sfortunato. Complimenti alle ragazze, anche se l'oro non è arrivato le soddisfazioni sono comunque tante".

 

TENNIS MASCHILE

Marco Maiorana continua spedito la sua avventura nel tennis maschile sbarazzandosi in due set (6-4, 6-4) di Cesare Gabrieli. Il successo del bocconiano ha ancora più risalto se si pensa che l'avversario aveva un ranking superiore. Grandissima rimonta nel secondo set quando il milanese, sotto 4-1 riesce a non concedere più game a Gabrieli chiudendo gioco e partita.
Curiosità: domani Maiorana affronterà in una gara "in famiglia" contro suo cugino Caratozzo (CUS Messina). "Marco ha giocato una gara abbastanza nervosa - commenta la responsabile Magagnoli - devo fargli i complimenti per come ha trovato la concentrazione nel secondo set. Domani contro suo cugino sarà dura, i due ragazzi non hanno mai giocato l'uno contro l'altro. Sono curoisa di assistere alla gara".