CNU 2017, giorno 6 - basket esordio col botto, scherma e tiro a segno domani si fa sul serio

Buona la prima per i ragazzi di coach Finkelberg che superano senza troppe difficoltà un CUS Molise quasi mai in partita. Già dal primo quarto i milanesi hanno imposto il loro ritmo in attacco e la loro difesa solida, testa ora alle altre due pretendenti del primo posto del girone: CUS Brescia e CUS Parma. Buone notizie anche dal tiro a segno dove i ragazzi capitanati dalla carabinista Giovanna Bianco hanno tirato nel complesso sopra la media; domani giornata di finali, ci si aspetta qualche medaglia importante. La scherma non porta gioie nella spada, domani si attendono successi nel fioretto e nella sciabola. Le uniche delusioni di giornata si registrano nel tennis dove Marco Maiorana e Aurora Novati escono dal torneo sconfitti ai turni eliminatori.
 

BASKET MASCHILE

CUS Milano - CUS Molise 82-55 (23-14, 43-28, 58-48)

CUS Milano: Todeschini (K), Fumagalli, Rulli, Verucchi, Pirovano, Caffarra, Guidi, Clementoni, Brambilla, Perego, Di Rauso. All. Finkelberg.

CUS Molise: Altieri, Avarello, De Gregorio, Grieco, La Porta, Ross, Sabelli, Sarracino, Sciusco, Spina, Tondi (K), Triggiani. All. Filipponio.

Finkelberg alla palla a due schiera il quintetto Todeschini, Caffarra, Fumagalli, Brambilla, Di Rauso. Già dai primi possessi si intuisce la superiorità tecnica di Milano, sempre concentrata nelle scelte d’attacco. Todeschini trova un’intesa naturale con il lungo Di Rauso, CUS Milano scappa subito via e Molise fatica a reggere il ritmo dei meneghini. De Gregorio, il più attivo dei suoi, mette punti sotto canestro solamente quando il pallone riesce a passare tra la fitta difesa milanese. Il primo quarto scivola via sul 23-14.
Sul +9 Finkelberg intensifica le rotazioni, gli 11 in rosa trovano minutaggio importante e migliorano l’intesa in fase offensiva. All’intervallo Milano raggiunge il massimo vantaggio sul 43-28.
Il secondo tempo è pura formalità, se nel terzo quarto complice un calo di attenzione Milano si fa rimontare fino al -10, l’ultimo quarto ristabilisce le distanze. Finisce 82-55, esordio vincente per i cestisti.
Ottimo inizio che fa ben sperare per il futuro - commenta a caldo coach Finkelberg - i ragazzi sono una delle squadre più giovani del torneo e oggi hanno dimostrato di avere fame di vittoria. Sono onorato di poter avere a disposizione 11 giocatori di livello, mi danno molta sicurezza nelle rotazioni”.



TIRO A SEGNO

Dopo il pomeriggio di prove di ieri, i ragazzi del tiro a segno hanno incominciato a fare sul serio. La carabinista Giovanna Bianco, responsabile della disciplina, si dichiara soddisfatta di questa prima giornata di qualifiche: “Abbiamo sparato in generale molto bene, non sappiamo ancora se domani saremo tutti in finale, in ogni caso sono soddisfatta della prestazione della squadra”. Domani si assegnano medaglie individuali importanti della 10 metri pistola, 10 metri carabina e nella classifica a squadre.



SCHERMA

Oggi giornata di spada maschile e femminile. In mattinata Guido Montagnino esce al girone con Iacoangeli (CUS Salerno), Arnò (CUS Reggio Calabria), Vichi (CUS Siena), Repetto (CUS Perugia), Amenta (CUS Catania) e Ferrari (CUS Firenze). Francesco Lucci passa il girone però viene sconfitto ai turni eliminatori a causa di una fastidiosa contrattura che ha limitato di molto i movimenti di spostamento. Le ragazze regalano gioie ma non medaglie: se Greta Marini non passa il girone (la sua specialità è la sciabola), Martina Ascani e Luna Maggio approdano ai turni a eliminazione diretta. Vengono però entrambe sconfitte, uscendo dal tabellone finale della spada. Domani fioretto e sciabola.



TENNIS

Finisce l’avventura di Marco Maiorana sconfitto 6-3, 6-3 da suo cugino Alberto Caratozzo (CUS Messina). L’avversario (ranking 2.4) era sulla carta superiore e in campo ha giocato colpi aggressivi che non hanno lasciato scampo al milanese. Anche Aurora Novati lascia anzitempo il tabellone femminile superata in tre set (6-3, 4-6, 6-2) da Annamaria Battista del CUS Bari. Sotto il caldo torrido delle due di pomeriggio Aurora lotta su ogni colpo recuperando un set di svantaggio; al terzo però deve cedere a causa della superiorità dell’avversaria e di un calo di concentrazione dovuto a fattori ambientali.
Arianna Magagnoli, responsabile del tennis, è comunque contenta del cammino dei due ragazzi: “Il match di Marco era molto complicato sia tecnicamente che psicologicamente. Giocare contro il cugino maggiore non è mai facile; Marco ha lottato soprattutto nel secondo set ma non è riuscito a contrastare i colpi dell’avversario. Aurora ha pagato il campo, essendo abituata a giocare su terra rossa (il campo di Catania è in cemento, ndr). Sono felice che abbia avuto le forze per rimontare un primo set perso; l’ultimo set però ha pagato gli sforzi protratti nel secondo”.