18/09/2020

Obiettivo parità. Per una nuova governance nello sport: il convegno all'Università Bicocca

Una mattinata di profonda riflessione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Al centro del dibattito l’obiettivo della parità di genere nella governance del mondo dello sport, nel convegno organizzato dall’Ateneo meneghino in collaborazione con il CUS Milano. 

«Vengo da un ateneo a cui si è sempre dato e andando avanti si darà sempre più importanza allo sportha esordito Lucia Visconti Parisio, Delegata della Rettrice per lo Sport Universitario -. Ho accettato con piacere di organizzare qui questa giornata oggi perché tra due giorni sarà la Giornata Internazionale dello Sport Universitario. Questo ateneo crede fortemente nello sport come metodo di formazione dei nostri studenti: lo sport fornisce un’occasione di sperimentare nella propria vita quei valori che sono i valori di una società civile». 

A moderare l’incontro è stata la giornalista televisiva Cristina Fanton. In un ateneo molto al femminile (con già due rettrici donne, un direttore generale donna e assoluta parità di genere degli organi di governo) si è lavorato dando la possibilità alle donne di arrivare in modo assolutamente paritario alle posizioni di governo dell’ateneo, come ricordato proprio da Lucia Visconti Parisio. 

Un luogo adatto, dunque, in cui discutere di sport al femminile, dove la presenza delle atlete è sempre più consistente. Quello che però ancora si osserva è una disparità fra uomini e donne rispetto alle posizioni gestionali a vari livelli dell’organizzazione delle Federazioni e delle società sportive. 

«Mi vien da dire che tanto si parla della parità di genere, ma ben poco è stato fattoha commentato l’assessore allo Sport di Regione Lombardia Martina Cambiaghi, collegata in video -. Questo fino all’inizio dell’agosto 2019 quando con l’approvazione della Legge delega 87/19 i sottosegretari al Consiglio dei Ministri hanno fatto votare e approvato una Legge che rivoluziona il mondo dello sport. Una rivoluzione ovviamente sentita sotto tanti punti di vista e che contiene un’importante novità. In primis quella del superamento del professionismo esclusivamente a quattro discipline: tutti gli atleti possono adesso essere considerati professionisti. Ma si è dato importanza anche al ruolo della donna, che non viene più vista come dilettante, ma è professionista in tutte le sue forme. Per le donne questo è un passo molto importante». 

Al convegno ha partecipato anche il presidente del CUS Milano Alessandro Castelli: «Son tre le ragioni per cui come CUS abbiamo aderito a questa iniziativa. La prima è perché abbiamo il mandato dell’Università di organizzare lo sport, ma non solo. Abbiamo il mandato di organizzare eventi culturali legati allo sport universitario e sicuramente questo è uno dei temi importanti. La seconda ragione è che siamo vicini al rinnovo delle Federazioni italiane. Credo che le ragioni per cui uomini e donne debbano candidarsi nel mondo dello sport siano di aver voglia, passione e competenza. Siamo in un momento molto importante per cui ben venga questo tipo di dibattito. Infine, la terza ragione, che ogni anno il 20 settembre si festeggia la Giornata Internazionale dello Sport Universitario, proclamata dalla FISU e dall’Unesco. Come CUS organizziamo sport ogni giorno, non abbiamo voluto aggiungere un evento sportivo dal punto di vista di fare sport. Però sono due anni che ne approfittiamo per presentare il nostro rapporto di missione. Questo convegno è un altro tassello per festeggiare e approfondire il tema dello sport universitario». 

«Nello sport si dice che quello che conta è vincere, dimenticando che a volta quanto è importante saper perdere o raggiungere il pareggio in alcuni ambiti – ha dichiarato Claudia Giordani, Delegato CONI Milano . L’equilibrio di quelli è uno di quegli ambiti in cui è fondamentale pareggiare. È un tema che nel tempo è diventato globale e che ormai è imprescindibile in molti settori, come lo sport. Più che un tema possiamo dire che sia una partita che si gioca per il futuro, in cui il risultato è quel 50 a 50 che vorremmo vedere su un tabellone immaginario e lasciarlo alle generazioni future».

Nel corso del convegno si sono succedute le testimonianze di diversi ospiti provenienti dal mondo dello sport, ma non solo. Tra queste, la relazione di Tiziana Vettor, direttrice del Master in Diritto Sportivo e rapporti di Lavoro nello Sport dell’Università di Milano-Bicocca. La docente è una degli esperti nominata dal Ministro dello Sport che ha partecipato alla stesura del testo unico della riforma del mondo dello sport presentata dall’assessore regionale Cambiaghi, occupandosi proprio della parte relativa al femminile. 

A seguire, gli interventi di Diana Bianchedi, Pietro Cezza, Evelina Christillin, Oreste De Faveri, Sabrina Fraccaroli, Maria Grazia Murtarelli, Elena Tagliabue, Arianna Talamona, Carlo Vignati, Danilo Vuceonovich, Barbara Zonchello e Mauro Perrone. 

 

Il convegno completo è disponibile a questo link:  https://youtu.be/-FJkeYGYLyg