CMU16_17: basket femminile, San Raffaele dura un tempo, poi è solo IULM

di Ramez Wassili

 

SAN RAFFAELE-IULM: 31-64 (14-12; 21-34; 23-54; 31-64)

SAN RAFFAELE: Piramide, Del Rio, Morini, Kacerik, Conley, Pozzi, Zucca, Accornero. Coach: Vlasakov 

IULM: Boagor, Conti, Benicchi, Marino, Malacanne, Badevaia. Coach: Polim

ARBITRO: Sordi di Milano.

Pronti via, si gira: che partita! Al Crespi va in scena una vittoria schiacciante, quella della IULM, che porta a casa il match nonostante un primo quarto chiuso sotto nel punteggio: nel secondo e nel terzo, le ragazze di Polim creano il vuoto, per poi gestire con calma nell'ultimo. Niente da fare invece per il San Raffaele, che le ha provate tutte, ma non è riuscito a contrastare con decisione gli avversari. Attimi di paura per tutti i presenti, che nel secondo quarto vedono cader a terra Zucca (SR) e non rialzarsi. Infortunio che all'inizio sembra davvero grave, ma poi la ragazza si riprende: è questa la vera vittoria di serata.

1° Quarto - Si nota da subito che la IULM ha una marcia in più. E infatti prende subito il sopravvento della gara, cercando anche di scappare nel punteggio grazie ai canestri di Benicchi e Marino. Un piccolo parziale di vantaggio che viene però ricucito nella seconda parte del quarto: Vlasakov chiama il time-out e il film sembra cambiare pellicola. Una Pozzi in grande spolvero per il San Raffaele prende in mano la palla ma soprattutto il pallino del gioco, realizzando da sola ben 6 punti. Ed è così che addirittura la squadra di casa si trova in vantaggio di due al termine del primo quarto: 14-12.

2° Quarto - Nel secondo quarto cambia però la musica. Pronti via e la IULM rifila un parziale netto di 7-0. E poi la grande paura: il contropiede, il tentativo di sottomano, ma poi la stoppata e la caduta con movimento innaturale che le procura un fortissimo dolore. Per Zucca (SR) e per tutti i presenti sono attimi di spavento: si riprenderà, ma non rientrerà più in campo. Il gioco quindi riprende dopo qualche minuto, e la IULM prende sempre di più il largo. Forse le ragazze di Vlasakov sono ancora distratte e preoccupate per la loro compagna (che rimane sdraiata per molti minuti a bordo campo) e non riescono più a mettere la qualità e la concentrazione giuste. E così Boagor e Malacanne realizzano canestri uno dietro l'altro e con un parziale di 22-7, portano la IULM a chiudere con un vantaggio più che rassicurante di 34-21: da segnalare però la fantastica tripla di Pozzi (SR), l'unica della partita.

3° Quarto - Terzo parziale disastroso per San Raffaele: la squadra di Vlasakov realizza solamente 2 punti durante tutto il quarto, sempre con la solita Pozzi, decisamente la migliore in campo. E se la squadra di casa ne realizza solamente 2, la squadra ospite ne realizza invece 20. Vanno a canestro un po' tutti, ma da segnalare in particolar modo l'asse formato da Benicchi e Malacanne che funziona alla perfezione: gli assist della prima permettono alla seconda di realizzare diversi canestri dal post, con ganci e altre soluzioni. E così la IULM si trova avanti 54-23: insomma, calano anticipatamente i titoli di coda su una partita che all'inizio pareva combattuta.

4° Quarto - Nell'ultimo parziale calano anche l'intensità e i ritmi della partita. L’ultimo tratto di gara è infatti all’insegna del cosiddetto garbage time, nel quale c’è spazio per tante giocate in campo aperto e poca concentrazione in difesa. La IULM allunga fino al risultato finale di 64-31: game over al Crespi.

 

I migliori

San Raffaele, Pozzi, voto 7: il San Raffaele termina la gara con 31 punti, lei da sola ne realizza 17. Indomita.

Iulm, Benicchi, voto 8: avremmo potuto forse premiare Malacanne e i suoi canestri, ma stavolta premiamo le fantastiche giocate, a favore delle compagne, di questa ragazza. Il gioco passa sempre per le sua mani, metà dei canestri sono grazie ai suoi assist smarcanti e lei da sola realizza 14 punti: la playmaker che tutti vorrebbero. Più che Benicchi, benissimo!

 

Le voci dal campo

Vlasakov, allenatore San Raffaele: «Non so bene spiegarmi questo tracollo. La cosa più importante è la paura scampata per quest'infortunio che sembrava davvero grave».

Polim, allenatore IULM: «L'unica nota negativa che rimprovero alla mia squadra è il fatto di esser calate di ritmo, con conseguenti distrazioni, nel finale di partita. Ma è stata una bella vittoria».