20/05/2019

#MSC Football, Lady Soccer e Marcaletti vincono la finale!

Articolo di Elisa Raineri
Fotografie di Alessio Richini - Photogalley

Lady Soccer e Marcaletti sono rispettivamente la squadra femminile e maschile vincitrici di questa prima edizione del Milano Sport Challenge Football.

“A Milano è sempre novembre” così Germano Lanzoni, alias Il Milanese Imbruttito nonchè voce storica del Meazza rossonero, descrive questa domenica uggiosa. Quattro squadre, per un totale di undici ragazzi, non si sono però lasciati demoralizzare dal mal tempo e si sono presentati allo Stadio San Siro con tutta la solarità che potevano, desiderosi di dimostrare la loro bravura sul campo di gioco 12x6, ma, prima di tutto, pronti a divertirsi.

È risaputo che prima di ogni partita bisogna caricarsi e entrare nello spirito competitivo tipico di ogni sportivo, e quale modo migliore se non fare un giro all’interno di uno degli stadi più celebri del mondo? Accompagnati da Nicolò Bottai, membro dello staff, i ragazzi sono entrati negli spogliatoi dei grandi campioni dell’ A.C Milan, hanno attraversato lo stesso corridoio che fanno i giocatori ogni volta che devono entrare in campo, si sono seduti perfino in panchina.

Ora sono pronti, tocca a loro. Iniziano le ragazze, a sfidarsi sono Lady Soccer vs Comasca. Segue la partita maschile Marcaletti vs Sarunat. Sette minuti a partita possono sembrare poco, ma, se ben giocati, regalano emozioni. Nessuno si è risparmiato. Traverse, tunnel, colpi di tacco, difese miracolose e gol imprevedibili colorano entrambe le partite.

Sono le 16.00 e i gate a San Siro aprono. Tutti sono ovviamente lì a vedere Milan vs Frosinone nella penultima partita di campionato. Inaspettatamente però, inizialmente attirati dalla travolgente simpatia di mister Milanese Imbruttito, molti si fermano a vedere i nostri campioni giocare, qualcuno inizia anche a fare il tifo!

Lady soccer e Marcaletti vincono. Durante la premiazione però, sembrano tutti vincitori, ridono e scherzano insieme. Dopo lo sforzo, il riposo è meritato e, da giocatori, i ragazzi sono pronti a diventare spettatori e ad assistere alla partita che si giocherà a breve proprio su quel campo che, poco prima, hanno visto così tanto da vicino da riuscire a toccarlo.