University Challenge Spring Edition 2017 – CUS Milano Vela

Il tempo scorre lento ma inesorabile, e la capacità di costruire momenti indimenticabili di divertimento e apprendimento diventa sempre più rilevante. Questo è l’obiettivo che i ragazzi del Cus Milano Vela sono riusciti a centrare organizzando l’edizione primaverile della storica University Challenge nel weekend del 13/14 Maggio 2017. Per l’occasione hanno raccolto un gruppo di 30 ragazzi che hanno condiviso risate e una forte passione per la barca a vela nelle sfide tra i vari equipaggi. Teatro di questo evento è stato il Lago di Como, che con le sue correnti termiche e la sua bellezza naturalistica ha fornito le condizioni perfette per un fine settimana di puro divertimento e di vento costante. Nello specifico l’evento ha avuto luogo a Dongo, dove la base nautica di Marvelia ha offerto il contesto ideale per rilassarsi, stringere legami all’interno del gruppo e condividere qualche bevuta nei momenti a terra.

L’evento ha preso il via nella mattina del Sabato, quando i vari equipaggi sono gradualmente arrivati alla base nautica e hanno cominciato ad acclimatarsi. L’atmosfera si è fatta subito rilassata, con gli sfidanti comunque concentrati sulle prove che avrebbero intrapreso. La giornata prometteva bene, soleggiata e calda con previsioni di vento che hanno permesso di impostare la prima partenza subito dopo pranzo. I partecipanti hanno passato la prima ora del sabato a conoscersi meglio e a stringere amicizia con il gruppo della regata, fino al momento del briefing che ha segnato l’inizio vero dell’evento. Una volta terminato, gli equipaggi hanno avuto modo di armare le barche, conoscere e prendere confidenza con le manovre presenti in barca e definire i ruoli da mantenere nel corso del weekend. Alcuni equipaggi si sono mostrati sin da subito più agguerriti e concentrati sul risultato, mentre altri hanno sfruttato maggiormente l’occasione per condividere la passione per la barca concentrandosi più sulla fase didattica della barca a vela. Entrambi gli aspetti hanno dato un valore aggiunto all’evento, dimostrandosi così adeguato per partecipanti di tutti i livelli. Una volta terminato l’armo gli equipaggi hanno poi avuto modo di provare a tutti gli effetti le barche a loro assegnate prima dell’ora di pranzo, in modo tale da arrivare pronti alla partenza. La flotta contava due Meteor e tre Orza6, barche molto simili tra di loro che hanno permesso una serie di sfide ad armi pari. Le vele presenti a bordo delle barche consistevano in Randa, Fiocco e Spinnaker, vela che ha rappresentato l’elemento di maggiore difficoltà nelle due giornate. Al termine del giro di prova della barca, verso le 12:00, era di nuovo tempo di ormeggiare per mettere le gambe sotto il tavolo e fare scorta di energie per il pomeriggio.

Una volta terminato il pranzo, caffè e ammazza caffè era di nuovo tempo di tornare in acqua e sistemare gli ultimi accorgimenti e dettagli delle barche per renderle competitive al massimo. Dopo la calma di mezzogiorno, il vento è tornato a soffiare, regalandoci un SSE costante. Giusto il tempo per l’organizzazione di preparare il campo di regata e per le boe di rimanere ancorate sul fondo ed il momento per dare la prima partenza era arrivato. Il primo pomeriggio è passato svolgendo 5 prove, con il vento che, continuando a girare, modificava costantemente il campo di regata, favorendo prima alcuni equipaggi, per poi nel giro di pochi minuti favorirne altri. La strategia e la capacità di leggere il vento giocavano un ruolo importante per la scelta della rotta più corta verso le boe. Le issate di Spi non sono mancate, come le risate su alcune barche più didattiche. La classifica si vedeva modificata alla fine di ogni prova, con i primi equipaggi molto bilanciati senza mostrare una superiorità rilevante da parte di nessuno. Altri equipaggi si stavano invece conoscendo e prendendo confidenza con le manovre, mostrando comunque un miglioramento costante prova dopo prova. Nel complesso il livello della competizione alla fine della prima giornata si era già alzato, lasciando intravedere una sfida ancora aperta per gli aspiranti vincitori dell’evento con una classifica ancora non delineata. La battaglia per il primo posto era ancora tutta da giocare. Tornati in porto, disarmate le barche e sistemate le piccole rotture di routine era tempo di rinfrescarsi e di godersi la serata in compagnia. L’aperitivo con birre e spritz, accompagnato da taglieri preparati al momento era pronto a fare da contesto alla serata di relax. La cena passava così in perfetto stile CUS, con risate in compagnia, buon cibo ed un’atmosfera amichevole per approfondire le conoscenze tra i diversi equipaggi e per ritrovarsi con vecchi amici.  

University Challenge 2017 - Spring Edition

Il secondo giorno di regata partiva con un’abbondante colazione all’aperto, con una giornata ancora soleggiata che prometteva condizioni di vento favorevoli. La mattina della Domenica non vedeva spazio per delle prove di regata, tuttavia una veleggiata tranquilla non è mancata all’appello. Le ore successive alla colazione sono trascorse provando le manovre di regata al fine di perfezionarle o cogliendo l’occasione per approfondire la parte didattica in un contesto meno adrenalinico. Gli equipaggi meno esperti hanno avuto così l’occasione di migliorare la comprensione delle basi veliche e di colmare le proprie lacune provando le manovre con il supporto di più skipper in barca. Il lago ha ancora una volta fatto da contesto alla mattinata, permettendo ai partecipanti di godersi più in tranquillità le bellezze che la barca a vela può offrire. 

 

Issata di Spinnaker e bordo di poppa


Il pomeriggio ha invece visto lo svolgersi di quattro prove che hanno permesso di concludere la regata. Il campo si presentava molto simile a quello del sabato, con un SSE che girava in continuazione di 30/40° e picchi di vento che hanno portato alcuni equipaggi ad abbandonare l’utilizzo dello Spi dopo la boa di bolina. Il morale era ancora alto e l’eccitazione tanta, anche tra gli equipaggi che chiudevano la classifica che, nonostante la delusione del non arrivare tra i primi, non si facevano comunque mancare le risate ed il divertimento. Tra i tanti avvenimenti del fine settimana non si può non menzionare chi non si è voluto far mancare il primo bagno della stagione al lago, facendo un carpiato all’indietro durante l’ultimo bordo di bolina della giornata. I complimenti vanno invece fatti all’equipaggio di Viganò che si è conquistato il primo posto assoluto di questa University Challenge, seguito dall’equipaggio di Reginato e a ruota dal team “Camurria” di Consiglio, per l’università Cattolica.

  

Il podio della University Challenge 2017 – Spring Edition

 

Si è chiusa con questa classifica finale l’edizione Primaverile della tradizionale University Challenge, che ha visto la partecipazione di volti storici come di nuovi e la creazione di un nuovo gruppo che ha reso l’evento speciale. A tutti gli iscritti va un forte ringraziamento per aver condiviso la voglia di divertirsi, di imparare e di stringere legami e amicizie nuove. 

Nella speranza di rivedere tutti presto con l’organizzazione di nuovi eventi e di diventare più numerosi, auguriamo buon vento a tutti i lettori.