Ill.mi
Consiglieri del Comune di Milano
Consiglieri Municipio 8
p.c.
Assessore allo Sport – Comune di Milano
Sindaco del Comune di Milano
Presidente FIDAL Nazionale e CRL Lombardia
Presidente CONI Nazionale e CONI Lombardia
Presidente FederCUSI Nazionale e FederCUSI Lombardia
Ringraziamento
Lunedì 9 marzo ho avuto il piacere di assistere online al Consiglio Comunale che aveva in esame anche il tema XXV Aprile, tema da noi sollevato con la nostra precedente lettera aperta e che ha visto, in queste settimane, un importante impegno sia del Municipio 8 sia delle due Commissioni Consiliari (Olimpiadi e Sport) nell’approfondire la questione.
Desidero innanzitutto ringraziare tutti i Consiglieri che sono intervenuti, i Presidenti delle due Commissioni Consiliari e tutti i componenti delle Commissioni che in queste settimane hanno svolto anche dei sopralluoghi sul campo XXV Aprile.
Un sentito ringraziamento va anche, da parte nostra, a tutti i rappresentanti del Municipio 8, che per primi hanno colto la criticità di quanto da noi evidenziato.
Le delibere assunte dal Municipio 8 e ieri dal Consiglio Comunale ci sono di conforto; tuttavia è opportuno chiarire alcuni aspetti per evitare che le parole (anche scritte) riportate nelle delibere possano avere interpretazioni non univoche.
Impegni
Per quanto ascoltato ieri e poi deliberato in Consiglio Comunale con ben 7 votazioni (sei per parti separate e una finale di riepilogo della mozione presentata), emergono i seguenti impegni:
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il C.S. XXV Aprile rimane destinato prioritariamente all’atletica leggera;
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il C.S. XXV Aprile sarà dotato di struttura indoor di 60 m, tale da poter ospitare gare indoor FIDAL;
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non ci saranno manufatti che ostacolino la pratica dell’atletica leggera;
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non ci saranno, in prossimità della pista di atletica, campi da tennis, padel o pickleball;
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gli alberi di alto fusto saranno salvaguardati;
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qualsivoglia avanzamento dell’iter di assegnazione sarà visto prioritariamente con il Municipio 8 e con le Commissioni competenti.
Considerazioni
Alla luce di quanto deliberato ieri, risulta evidente che il “progetto tennis club” finora preso in considerazione prioritariamente dall’Amministrazione viene, nei fatti, completamente rivoluzionato.
A nostro modesto avviso, l’iter deve quindi essere riconsiderato, se non azzerato.
Di conseguenza, per essere in linea con quanto formalmente deliberato dal Consiglio Comunale in data 9 marzo u.s., e per ragioni di chiarezza e trasparenza nei confronti non solo dei soggetti interessati ma dell’intera città, è necessario avviare un nuovo iter finalizzato alla presentazione formale di nuovi progetti che rispondano ai requisiti deliberati dal Consiglio.
Ad oggi, ad esempio, si evidenzia che il Piano Economico Finanziario (PEF) che ha accompagnato il “progetto tennis club” deve essere riformulato. Non riteniamo plausibile (se confermato) che l’Amministrazione possa pensare di assegnare ad un privato (SSDrl + SRL nate in famiglia) una concessione che, secondo quanto ci viene riferito, verrebbe richiesta per 45 anni.
Dalla discussione di lunedì restano peraltro alcuni quesiti non ancora risolti o da chiarire. Li sintetizziamo di seguito, scusandoci in anticipo per la forma che può apparire polemica ma che, al contrario, vuole solo evitare equivoci o errori:
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è vero o non è vero che circa due anni fa Codesta Amministrazione ha negato l’autorizzazione a campi di padel in area Municipio 8, in un’area sportiva di proprietà del Comune e situata a poca distanza dal C.S. XXV Aprile, motivando con la presenza già sufficiente di tali impianti sul territorio del Municipio 8;
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è vero o non è vero che MM aveva predisposto il progetto di riqualificazione della struttura indoor esistente, ad oggi non ancora completata, e che l’inizio dei lavori era già pianificato ma successivamente interrotto;
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l’impegno di avere una struttura indoor nel C.S. XXV Aprile non deve essere inteso come una semplice “tettoia sopra alcune corsie”, ma come vera struttura indoor di 60 m in grado di ospitare gare di velocità e ostacoli (60 m e 60 hs). Al riguardo esistono specifiche tecniche FIDAL;
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vi è consapevolezza che l’impegno a non intervenire sulle piante di alto fusto (es. n. 3 Cedri del Libano) e a non avere altre strutture sportive in prossimità della pista significa rivedere completamente il layout proposto dal “Progetto Tennis Club”;
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è vero o non è vero che la proposta “Progetto Tennis Club” prevede una concessione di 45 anni.
Richieste
In questi 11 anni di gestione del C.S., lo spirito con cui abbiamo esercitato il nostro ruolo, unitamente a FIDAL e Milano Atletica, è sempre stato quello di trovare soluzioni finalizzate al miglioramento dell’impianto.
Chiediamo pertanto a Codesta Amministrazione di:
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leggere con attenzione il contratto in essere tra Milano Sport (SSD S.p.A. controllata al 100% dal Comune di Milano) e FIDAL, con gli impegni non assolti e a carico della Pubblica Amministrazione;
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verificare, come da noi già documentato, il benefit economico che in questi 11 anni FIDAL / CUS Milano / Milano Atletica hanno garantito alla Pubblica Amministrazione;
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rivalutare e riprendere in considerazione le idee progettuali patrocinante da FIDAL e FederCUSI, interlocutori istituzionali senza scopo di lucro e con governance trasparenti, che si ritiene la Pubblica Amministrazione abbia il dovere di considerare;
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prendere atto che, con la delibera del Consiglio Comunale di lunedì u.s., il “Progetto Tennis Club” deve essere completamente rivisitato e rivalutato, confrontandolo con il progetto alternativo CUS Milano, che ricordiamo aveva il patrocinio di FIDAL e FederCUSI e che rispetta tutti i vincoli deliberati dal Consiglio Comunale nonché la volontà espressa dall’Amministrazione nel corso della discussione (impianto con priorità per l’atletica e presenza di struttura indoor di 60 m).
Riteniamo che, per tutte le ragioni sopra esposte, sia utile, corretto e auspicabile la sospensione in autotutela dell’iter fino ad oggi intrapreso.
Tale atto rappresenterebbe una garanzia e una forma di tranquillità per tutti, consentendo di individuare la soluzione migliore.
Ricordiamo inoltre che lo stesso iter per la manifestazione di interesse, adottato dall’Amministrazione nel giugno 2023, prevede la possibilità di interrompere la procedura senza alcun onere per la Pubblica Amministrazione.
Con fiducia e cordialità
Alessandro Castelli
Presidente CUS Milano
Cittadino del Municipio 8
Milano, 11 marzo 2026














