Tra gli atleti più brillanti della spedizione italiana guidata da Federcusi si è distinto Konjoneh Maggi, studente-atleta dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca iscritto alla magistrale di economia aziendale. Nella prima giornata di gare l’atleta azzurro ha offerto una prestazione di grande solidità nel cross lungo maschile, chiudendo al quarto posto individuale sui 10 km con il tempo di 30’55”, primo degli italiani al traguardo. Il suo risultato ha contribuito in modo decisivo alla medaglia d’argento conquistata dall’Italia nella classifica a squadre. Nel secondo giorno di gare, Maggi ha conquistato la sua seconda medaglia del week end, salendo nuovamente sul podio con la medaglia d’argento nella staffetta del cross corto (4×1,6 km). La squadra italiana ha chiuso la prova con lo stesso tempo della formazione belga, che si è però aggiudicata l’oro per un margine di appena undici centesimi di secondo.
Le parole di Konjoneh al termine di questi FISU World University Championship Cross Country: ” È un onore aver contribuito a questi fantastici risultati in questa trasferta e aver partecipato a un mondiale universitario che per me è praticamente una delle manifestazioni più importanti a livello internazionale, quindi è davvero un grande motivo di orgoglio. Le emozioni sono state davvero tante, direi infinite: sono stati due giorni ricchi di emozioni, a partire dalla gara individuale nella quale ho raggiunto un risultato molto soddisfacente, ma con anche un po’ di amarezza, nel senso che il quarto posto è molto bello, ma il podio sarebbe stato ancora migliore. Oggi invece, nella seconda giornata, è stata una giornata piena di emozioni, con un risultato a squadre incredibile nella staffetta mista di cross corto, in cui abbiamo raggiunto il secondo posto, l’argento, a pochissimo dal primo posto, anche lì con un po’ di rammarico e di amarezza. Ma va bene così, fa parte del gioco. Inoltre, nella combinata cross corto–cross lungo maschile siamo riusciti a raggiungere un altro risultato prestigioso: di nuovo l’argento. Non la vittoria, ma va bene così, perché è comunque un secondo posto a livello mondiale che ci rende molto orgogliosi e molto soddisfatti di questa trasferta.“

ph: Federcusi














