Comunicato
Milano, 25 marzo 2026
Stamattina, presso il Centro Sportivo XXV Aprile di Milano, si è svolta la Conferenza Stampa – Pubblico dibattito “C.S. XXV APRILE PRESIDIO INDISPENSABILE PER L’ATLETICA LEGGERA A MILANO – Storia e prospettive future” alla presenza, per le istituzioni sportive, dei Presidenti del CONI Lombardia , Marco Riva, della FIDAL Lombardia Luca Barzaghi, del CUS Milano Alessandro Castelli, del consigliere della FEDERCUSI Vincenzo Sabatini. Presenti anche le istituzioni politiche con il Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia Federica Picchi, con alcuni rappresentanti del consiglio Comunale di Milano, Alessandro Giungi (Presidente Commissione Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026), Enrico Marcora, Enrico Fedrighini e Alessandro Verri e, per il Municipio 8, la Presidente Giulia Pelucchi e il consigliere Giacomo Marini. La platea è stata arricchita dalla presenza degli azzurri dell’atletica Mauro Zuliani e Ennio Preatoni, del pilastro dell’Olimpia Milano degli anni ’70 Arthur Kenney che militava nell’allora Simmenthal, della medagliata olimpica dello sci, oggi delegato CONI Milano, Claudia Giordani e dell’attrice Lorenza Fantoni che, per recitare nei panni dell’ostacolista olimpionica 1936 Ondina Valla, si è preparata su questa pista. Presente anche il Presidente di FIDAL Milano Tito Gilberti e, tra i presidenti delle associazioni sportive di atletica, Luciano Bagoli sempre in pista per la difesa dell’impiantistica sportiva milanese e tra i promotori della petizione a favore del CS XXV aprile .

Durante i saluti delle istituzioni presenti, il Presidente CONI Lombardia Riva ha ricordato l’importanza di difendere gli spazi all’insegna della collettività nel dialogo con l’amministrazione, cercando le soluzioni al fine di garantire la possibilità di praticare le diverse attività sportive mentre Barzaghi ha sottolineato la vicinanza di FIDAL Lombardia e Milano alla questione riguardante l’impiantistica milanese. Anche Sabatini ha evidenziato la vicinanza della FEDERCUSI nella vicenda e ha ricordato che lo sport deve restare accessibile anche economicamente per tutti gli studenti universitari ospitati nella nostra città. “L’impianto del XXV Aprile è una struttura sportiva pubblica storica, esistente dal 1964, che ha sempre valorizzato l’atletica, di cui tutt’oggi rappresenta un punto di riferimento – ha fatto presente Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia – L’atletica è la base di tutti gli sport, è una disciplina fondamentale per la crescita dei giovani e per l’invecchiamento attivo e, in Lombardia, rappresenta un’eccellenza nazionale con oltre 90.000 tesserati, più di 800 società e una forte concentrazione di attività giovanile a Milano. Sarebbe quindi poco logico sacrificare l’unico impianto di Atletica presente a Milano dove, oltre alle 250.000 presenze annuali tra agonisti, dilettanti, giovani, praticano atletica più di 30 scuole, ci sono due scuole di avviamento all’atletica e scuole di specialità (velocità, mezzofondo, ostacoli, lanci, salti e marcia)”.

Dopo i saluti, lo storico dello sport Sergio Giuntini ha appassionato i presenti con il racconto della nascita del Campo XXV Aprile ai piedi di un monumento storico importante: la montagnetta costruita con le macerie della seconda Guerra Mondiale. Un’idea illuminata quella di costruire un centro sportivo popolare progettato da Arrigo Arrighetti, che comprendesse il bocciodromo la pista e quattro campi da tennis, un complesso che doveva armonizzarsi con l’ambiente umano e naturale. E’ l’anima del quartiere QT8. A seguire Alessandro Castelli ha evidenziato le criticità che emergono dalle proposte di “Golarsa Tennis Academy” SSDrl” che renderebbero non omologabile la pista di atletica impendendo così la possibilità di ospitare competizioni, ricordando però il sostegno che il Municipio 8 e il Consiglio Comunale hanno chiaramente espresso a favore dell’atletica leggera e al completamento del Centro Sportivo con una struttura indoor che la città aspetta da tantissimo tempo. Successivamente ha illustrato il progetto che presenterebbe il “Centro Universitario Sportivo di Milano” con la pista rinnovata ogni 10 anni, con il tetto piano sulla struttura indoor sul quale ci saranno pannelli fotovoltaici, con una nuova palestra, il rispetto del verde e un’area di mobilità agevolata sia per i disabili che per gli anziani. Intervento a questo punto di Mauro Zuliani, ex quattrocentista azzurro Olimpico medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Mosca 1980 nella 4×400, oggi architetto, che ha illustrato il progetto di questa area mobilità con variazioni cromatiche, strutture e percorsi per carrozzine, anziani e bambini.

Si è dato il via poi agli interventi dei consiglieri comunali con Alessandro Giungi che ha evidenziato un atteggiamento da parte del consiglio comunale molto propositivo. “E’ un progetto quello di Golarsa Tennis Academy” SSDrl” fuori da ogni logica per l’utilizzo di uno spazio comunale – commenta Giungi – L’abbattimento poi della pista Indoor per costruire un ristorante e un parcheggio è improponibile. Ci si è proposti di mantenere la guardia alta perchè non sia stravolta la destinazione d’uso dei campi e non solo quello di atletica del XXV aprile. Purtroppo, infatti, questa modalità colpisce anche i campi di calcio a 7 e calcio a 11”. Anche Giulia Pelucchi ha sottolineato la necessità di chiarire cosa sia lo sport di base e che cosa lo tuteli assumendosi come amministrazione tutta la responsabilità nel garantire l’interesse pubblico. Fedrighini poi ha evidenziato che questo progetto dovrà essere rivisto e che sia maggioranza che opposizione hanno il dovere di vegliare con la massima attenzione per tutelare l’interesse pubblico. “Teniamo presente che c’è stato un danno erariale nei confronti di soldi pubblici spesi per il palazzetto indoor mai aperto – commenta Marcora – La battaglia è trasversale dalla maggioranza all’opposizione e deve sempre essere prestata la massima attenzione alle associazioni sportive per rendere lo sport accessibile.”

In chiusura l’intervento video dell’azzurro oggi tecnico nazionale della marcia, Gianni Perricelli, di Ennio Preatoni, velocista azzurro, tre volte nella finale Olimpica nella 4×100 che ha raccontato dei suoi esordi sulla pista del XXV aprile nel 1964 e di Arthur Kenney del Simmenthal degli anni d’oro che si allenava al Palalido (oggi Allianz Cloud) poco distante dal XXV aprile e ha ricordato come nella sua New York la cultura dei campi sportivi accessibili alla popolazione sia fondamentale. “Riuscire ad arrivare un giorno – dice Perricelli – se mai fosse possibile, sembra incredibile a dirlo, ad avere un campo di atletica omologato per le gare. Non esiste a Milano!”
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