LETTERA APERTA
C.S. XXV APRILE
Centro Sportivo Storico per l’Atletica Leggera
Ill.mi
Sindaco del Comune di Milano
Assessore allo Sport del Comune di Milano
p.c.
Presidente FIDAL Nazionale e CRL Lombardia
Presidente CONI Nazionale e CONI Lombardia
Presidente FederCUSI Nazionale e FederCUSI Lombardia
Premessa
Il Centro Sportivo XXV Aprile fu realizzato negli anni ’60 quale Campo Scuola CONI e, gestito dal CONI, è sempre stato un impianto sportivo dedicato alla promozione e alla pratica dell’atletica leggera. Fin dalla sua inaugurazione il “XXV Aprile” è stato sinonimo di atletica leggera e ha visto negli anni non solo la pratica della disciplina sulla pista, ma anche – grazie alla sua collocazione ai piedi del Monte Stella – un utilizzo ideale per il mezzofondo e la marcia. Non a caso campioni come Cova, Panetta, Zuliani, Perricelli, Didoni, Giorgi e Giupponi sono cresciuti al XXV Aprile. Inoltre, il XXV Aprile è stato e continua ad essere il più importante riferimento impiantistico per il mondo dei runners ed è un impianto fondamentale per le attività scolastiche di atletica leggera.
Storia recente
Negli anni ’80 il CONI cede (di fatto gratuitamente) la proprietà del XXV Aprile al Comune di Milano, che incarica per la gestione Milano Sport.
Nel 2014 la Federazione di Atletica (FIDAL) chiede di poter gestire l’impianto tramite alcune società affiliate. Dal settembre 2015 l’impianto è stato gestito da FIDAL / CUS Milano / Milano Atletica, ed è stato di fatto sempre aperto all’utenza cittadina per 14 ore al giorno, 350 giorni l’anno.
L’ultima gestione di Milano Sport per il solo impianto XXV Aprile costava al Comune di Milano oltre 200.000 euro annui di disavanzo.
In questi dieci anni di gestione FIDAL / CUS Milano / Milano Atletica:
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il Comune non ha dovuto ripianare perdite di gestione (stimabili in oltre 2.000.000 di euro);
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ha incassato tramite Milano Sport circa 150.000 euro;
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ha beneficiato di un investimento di miglioramento delle strutture pari a circa 300.000 euro, sostenuto da CUS Milano per conto di FIDAL, nonostante fosse contrattualmente a carico di Milano Sport.
In sintesi, in dieci anni la Città di Milano ha beneficiato complessivamente di circa 2.500.000 euro.
Cosa sta succedendo
Nel 2023 il Comune attiva una procedura di manifestazione di interesse per la riqualificazione del XXV Aprile secondo l’iter di Partenariato Pubblico Privato (PPP), non considerando la disponibilità di FIDAL e delle società sportive a proseguire nella gestione con espressa volontà di investimento.
Tramite CUS Milano, con il patrocinio di FIDAL e FederCUSI, viene presentato un piano che mantiene l’assoluta priorità di utilizzo del Centro Sportivo a favore dell’atletica leggera, con spazi riqualificati e attenzione anche all’utenza fragile.
Ad oggi, constatiamo con rammarico che quanto fatto in questi dieci anni appare del tutto inutile e non preso in considerazione.
Il risparmio economico conseguito dall’Amministrazione non sembra avere alcun valore, nonostante l’impegno contrattuale di Milano Sport che, all’art. 5 del Contratto di Collaborazione, prevedeva una clausola di proroga in funzione dei costi sostenuti da FIDAL.
Il Comune sembra orientato a scegliere un progetto presentato da una ATI non ancora costituita, che:
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privilegia il tennis;
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ipotizza abbattimenti di piante e cubature esistenti;
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ignora (o azzera) l’impianto indoor di atletica, in costruzione da oltre dieci anni e tuttora incompleto.
Il progetto ATI prevede ulteriori campi da tennis, demolizioni di parte della cubatura storica del campo scuola, sradicamento di alberi con oltre mezzo secolo di vita, club house, ristorante e – absit iniuria verbis – campi da tennis in erba al centro della pista.
I rumors indicano che il Comune si appresti a ufficializzare a breve l’iter PPP su un progetto che penalizza la destinazione prioritaria dell’impianto, storicamente dedicato all’atletica leggera.
Cosa chiediamo
Con questa lettera aperta richiamiamo l’attenzione del Sindaco, dell’Assessore allo Sport e dell’intera Amministrazione affinché:
a) venga bloccato, in autotutela, l’iter PPP – con costo zero – come esplicitamente previsto dal bando del 7 aprile 2023 (“possibilità di annullamento dell’iter”);
b) si apra un confronto con le Autorità Sportive (CONI, FIDAL e FederCUSI) sulla continuità di gestione del Centro Sportivo, che registra una costante e numerosa richiesta di utilizzo sia per l’atletica leggera sia per il tennis, secondo le tariffe comunali e non secondo una logica di club privato ed esclusivo.
Conclusione
Sottolineando l’oggettività documentata di quanto esposto e confidando nella sensibilità dell’Amministrazione, che non può non avere a cuore la pratica dell’atletica leggera in città, restiamo fiduciosi in un rapido e positivo riscontro.
Con fiducia e cordialità,
Alessandro Castelli
Presidente CUS Milano
Milano, 7 gennaio 2026














